Regola numero uno: disinformare

Gianroberto Casaleggo ieri è intervenuto al Workshop Ambrosetti di Cernobbio. Per i pochi che non lo sanno precisiamo che si tratta di un appuntamento ormai  noto a livello internazionale: Capi di Stato e di Governo, massimi rappresentanti delle istituzioni europee, Ministri, premi Nobel, imprenditori, manager ed esperti di tutto il mondo si riuniscono ogni anno, dal 1975, per confrontarsi sui temi di maggiore impatto per l’economia globale e la società nel suo complesso. Per comprendere la qualità dei relatori è sufficiente ricordare che negli anni passati quasi nessuno dei “guru” che sono sfilati sulla passerella di Cernobbio ha saputo prevedere con il dovuto anticipo la crisi in cui siamo precipitati nel 2008 e dalla quale non siamo ancora usciti. Ma non è di questo che vorrei parlare, bensì di qualità dell’informazione. Casaleggio ha detto cose alla Casaleggio. Ha esordito dicendo: «Internet non è solo un altro media, è un processo di trasformazione». E ha anche aggiunto: «Giornali e tv sono lo strumento del potere, ma per fortuna declinano davanti al web». Per fortuna, dovremmo ripetere a gran forza tutti quanti. Per fortuna! E se qualcuno non è ancora convinto della fortuna che ci sta capitando addosso, ecco un esempio di come viene fatta l’informazione ai “massimi” livelli in Italia. Corriere.it titola il pezzo dedicato all’intervento dell’ideologo del M5S: «Casaleggio, mini show a Cernobbio. Monti: interessante. Brunetta: banale». L’articolo è corredato di alcuni video, fra cui quello in cui sono riportati i  commenti dei vari “big” che hanno assistito alla relazione. Quando compare Brunetta si sente un giornalista che gli domanda (testuali parole): «Le è piaciuto il discorso di Casaleggio?». Brunetta risponde (testuali parole): «L’ho considerato uno dei tanti discorsi che si sono sentiti oggi a Cernobbio, non tra i migliori per la verità». Incalza il giornalista (testuali parole): «Cos’è che non l’ha convinta? Che l’ha trovato banale, magari…». Si commenta da sé la professionalità di un giornalista che pone una domanda e anticipa una possibile risposta, ma leggete bene come ha replicato Brunetta: «Ma no, ho trovato cose che già sapevo». In sintesi il giornalista chiede: ‘l’ha trovato banale?’ e l’intervistato risponde: ‘ma no’. Titola invece il Corriere: «Casaleggio, mini show a Cernobbio. Monti: interessante. Brunetta: banale». Qui la prova di questo piccolo capolavoro di disinformazione.

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