Florilegio

“Eppure, agli occhi di Anna, quel castello violento di errori e di equivoci che per chiunque sarebbe stato meglio demolire una volta per tutte, rappresentava il tessuto vero della vita, di un padre e di una madre, di un’origine e di un riparo. Che fregatura, pensava Rose, che fregatura per tutti. Veniamo da unioni che in sé non hanno un’oncia di quanto pensiamo di meritare”.
da Chi ti credi di essere? di Alice Munro

“Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto”.
da Walden ovvero Vita nei boschi di Henry David Thoreau

“E l’idea della baracca, dopo tutto, non è di Ira. Ha una storia. Era di Rousseau. Era di Thoreau. Il palliativo della capanna primitiva. Il posto dove sei ridotto all’essenziale, dove torni – anche se non è da lì che vieni – a decontaminarti e a dispensarti dall’impegno di lottare. Il posto dove ti togli – come un insetto durante la muta – le divise che hai indossato e i costumi che ti sei messo sulle spalle, dove ti spogli delle tue umiliazioni e del tuo risentimento, delle concessioni che fai al mondo e della sfida che gli lanci, della tua manipolazione del mondo e dei suoi maltrattamenti. L’uomo che invecchia se ne va nei boschi: il pensiero filosofico orientale abbonda di questo motivo, il pensiero taoista, il pensiero indù, il pensiero cinese. L'”abitante della foresta”, ultima tappa sulla strada della vita. Pensate a quei dipinti cinesi del vecchio ai piedi della montagna, che rinuncia al tumulto dell’autobiografico. Era entrato vigorosamente in competizione con la vita; ora, calmatosi, indossata una faccia austera, entra in competizione con la morte, l’ultimo ineluttabile impegno che gli resta”.
da Ho sposato un comunista di Philip Roth

“Non è l’essere arrabbiati che conta, è l’essere arrabbiati per le cose giuste. Le dissi: guardalo dalla prospettiva darwiniana. La rabbia serve a renderti efficiente. Questa è la sua funzione per la sopravvivenza. Ecco perché ti è stata data. Se ti rende inefficiente, mollala come una patata bollente”.
da Ho sposato un comunista di Philip Roth

“Ai mass media non gliene frega un cazzo della verità […]. Sono semplicemente imprese commerciali che devono sempre fare soldi, non smettere mai di fare soldi e non offendere mai nessun gruppo”.
da Forte movimento di Jonathan Franzen

“I bambini hanno bisogno di sentieri da esplorare, di orientarsi sulla terra in cui vivono, come un navigatore si orienta in base a noti punti di riferimento. La materia prima dell’immaginazione di Proust furono le due passeggiate intorno alla cittadina di Illiers, dove egli trascorreva le vacanze con con la famiglia. Queste passeggiate diventarono poi la strada di Meseglie e la strada dei Guermantes nella Recherche du temps perdu”.
da Anatomia dell’irrequietezza di Bruce Chatwin

“Non bisogna toccare gli idoli, la doratura resta sulle mani”.
da Madame Bovary di Gustave Flaubert

“Dio mio! Un minuto intero di beatitudine! È forse poco per colmare tutta la vita di un uomo?”
da Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij

“Parole e significato erano sempre in contrasto. Le parole non dicevano mai quello che dicevano, e neppure il contrario. Avevo imparato una lingua nuova, e ben presto ne dominai le regole più essenziali”.
da Americana di Don DeLillo

“Ecco che cosa non sopportava delle persone politicamente impegnate: che ingiustizie e catastrofi fossero il loro latte materno, la loro linfa vitale, la sorgente del loro piacere”.
da Solar di Ian McEwan

“Ora, i tacchi a spillo sono stati inventati per spostare il baricentro della figura femminile, dandole così un portamento sessuato e cattivante. Allo stesso scopo in Cina scorciavano un tempo i piedi alle bambine, così da grandi avrebbero avuto il baricentro spostato, e l’andatura di cui si diceva sopra. Tutto questo vale purché l’incesso della donna sia lento e armonico. Se invece la donna vuole essere, oltre che sessuata, efficiente, e sui tacchi a spillo ci va di premura, di prescia, di fretta insomma, allora lo spostamento di baricentro provoca una scossa sgraziata che si scarica sulle gote e le fa sconciamente vibrare”.
da La vita agra di Luciano Bianciardi

“Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.
da Le memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar

“Se Dio voleva, come dice la Genesi e come dice ora anche lei, creare il mondo come teatro per l’Uomo, perché farlo così inutilmente immenso, così orribilmente turbolento e così, ah, così schiacciante?  Il sistema solare più un simpatico sfondo di stelle sarebbe stato più che sufficiente. Aggiungerci una galassia, e poi tutte quelle altre galassie…”.
da La versione di Roger di John Updike

“M’inganneranno, forse, la vecchiaia e il timore, ma sospetto che la specie umana – l’unica – stia per estinguersi, e che la Biblioteca perdurerà: illuminata, solitaria, infinita, perfettamente immobile, armata di volumi preziosi, inutile, incorruttibile, segreta”.
da La biblioteca di Babele di Jorge Luis Borges

“Ma – spiegò Verdurin piccato – è intenzionale. No do la minima importanza ai titoli nobiliari – aggiunse, con il sorriso sprezzante che ho visto tante persone riservare a tutto ciò che non possiedono”.
da La parte di Guermantes di Marcel Proust

“Non certo la necessità, bensì il caso è pieno di magia. Se l’amore deve essere indimenticabile, fin dal primo istante devono posarsi su di esso le coincidenze, come uccelli sulle spalle di Francesco d’Assisi”.
da L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera

“Lei sfilò il piede destro dalla scarpa e con squisita noncuranza piegò la gamba appoggiandola al muro, facendola svanire a mo’ di cicogna sotto la falda del trench. E così rimase, in piedi su una gamba sola lasciando la scarpa ormeggiata a terra, vuota ed enigmatica”.
da Americana di Don DeLillo

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